DIETISTA, BIOTERAPIA NUTRIZIONALE

Centro Autorizzato SLIM-UP TOP CENTER: Dimagrimento - Estetica Specialistica - Fitness

 

Il Dietista è una delle figure professionali che ha il compito di aiutare i pazienti obesi all’acquisizione di corrette abitudini alimentari e di uno stile di vita sano ed attivo. Deve pertanto fornire ai pazienti obesi le competenze e conoscenze per ottenere una perdita di peso corporeo consistente e durevole nel tempo.

La prima nozione da fornire ai pazienti è che il peso corporeo rappresenta l’espressione tangibile del bilancio energetico tra entrate e uscite caloriche. L’energia introdotta con gli alimenti è utilizzata dal nostro organismo, sia durante il riposo , che durante il movimento; pertanto se si introduce più energia di quanta se ne consuma, l’eccesso si accumula nel nostro organismo sotto forma di tessuto adiposo, determinando un aumento di peso. Se invece si introduce meno energia di quanta se ne consuma, il corpo utilizza a scopo energetico le sue riserve di grasso, determinando una perdita di peso. L’eccesso di grasso corporeo può essere di vario grado: il grado più lieve viene classificato come sovrappeso e ad esso seguono l’obesità moderata e l’obesità grave.

 

Per stabilire se il peso rientra nei limiti della normalità si utilizza l’INDICE DI MASSA CORPOREA (BMI) che prende in considerazione la statura e il peso dell’individuo (è, infatti, il rapporto tra il peso in kg e la statura in metri elevata al quadrato). Nell’adulto un altro importante indice di sovrappeso e, quanto più delle possibili complicanze del sovrappeso stesso, è la circonferenza vita (misurata in posizione eretta senza trattenere il respiro nel punto di minore circonferenza del tronco). Si stima che, valori della circonferenza vita pari o superiori a 88 cm nella donna e a 102 cm nell’uomo, siano fortemente associati ad un aumento del rischio di numerose malattie considerate complicanze metaboliche dell’obesità. La circonferenza vita rappresenta, infatti , un valido indice della distribuzione del grasso corporeo in sede viscerale e addominale e costituisce, infatti, un parametro essenziale da valutare in ogni seduta dei gruppi psico-educazionali, insieme all’Indice di Massa Corporea.

 

Alcuni studi hanno valutato le caratteristiche comportamentali dei soggetti che perdono e riescono a mantenere nel tempo una significativa perdita di peso corporeo: la maggior parte delle ricerche ha evidenziato che i pazienti che riescono a mantenere il peso corporeo perduto, conservano nel tempo tre comportamenti:

1 fanno costantemente attività fisica;

2 consumano una dieta ipocalorica bilanciata;

3 controllano periodicamente il peso corporeo.

Il raggiungimento di un peso corporeo corretto va ottenuto quindi, sia attraverso una vita fisicamente più attiva (ossia un aumento del consumo energetico), che attraverso il controllo dell’alimentazione (ossia un’equilibrata riduzione delle entrate alimentari, senza restrizioni brusche e troppo severe). Una riduzione delle entrate caloriche non deve essere pertanto spinta oltre determinati livelli poiché bisogna sempre garantire con l’alimentazione l’apporto minimo di tutte le sostanze nutritive indispensabili per l’organismo. Bisogna evitare, quindi, diete squilibrate e molto drastiche, non seguite da personale specializzato, poiché possono risultare dannose per la salute: una buona dieta dimagrante deve sempre includere tutti gli alimenti in maniera quanto più equilibrata.

 

La preoccupante diffusione del sovrappeso e dell’obesità della nostra società è, non solo collegata a stili alimentari scorretti , ma è attribuibile in parte al fatto che la vita moderna promuove stili di vita estremamente sedentari, con livelli decisamente ridotti di attività fisica. Valori molto bassi di consumo energetico rendono molto difficile mantenere l’equilibrio tra le entrate e le uscite caloriche, pertanto la sedentarietà abituale rappresenta un fattore predisponente l’obesità. Per stile di vita attivo si intende anzitutto un tipo di comportamento che dia preferenza, nelle attività quotidiane, all’uso dei propri muscoli piuttosto di uso di macchine: camminare invece di usare l’auto, salire e scendere le scale senza l’ascensore, e così via…mantenere il peso nella norma, è quindi più semplice con uno stile di vita fisicamente attivo e con il contemporaneo rispetto di alcune semplici regole di comportamento alimentare. Esse consistono essenzialmente nella scelta preferenziale di alimenti a basso contenuto calorico, poveri in grassi e ad alto valore nutrizionale, come cereali, ortaggi e frutta; questi ultimi presentano infatti poche calorie, buon potere saziante e ottimo contenuto in sostanze nutritive. Un utilizzo giornaliero e abbondante di questi prodotti nell’alimentazione aiuta, non solo a mantenere un equilibrio energetico, ma anche ad apportare vitamine, fibra, sali minerali ed altri composti utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari e altre malattie invalidanti. Spronare costantemente nelle diverse sessioni dei gruppi psicoeducazionali i pazienti obesi ad avere uno stile di vita più attivo e un’alimentazione più corretta è la chiave per ottenere una perdita di peso durevole nel tempo, poiché consente di mantenere il bilancio energetico quantomeno in pareggio.

 

Per assicurare al nostro organismo non solo proteine, grassi, carboidrati e l’energia da essi apportata, ma anche altri nutrienti indispensabili, quali l’acqua, le vitamine e i sali minerali, è essenziale che i pazienti sappiano variare spesso le proprie scelte a tavola. La dieta deve inoltre fornirci particolari amminoacidi (presenti nelle proteine) e alcuni acidi grassi (presenti nei grassi) che sono per noi essenziali poiché il nostro organismo non è in grado di costruirsele da solo. Dal momento che non esiste in natura un alimento completo che contenga tutte le sostanze per noi necessarie nella giusta quantità, il modo più semplice e sicuro per garantire l’apporto di tutte le sostanze nutritive per noi indispensabili , è quello di variare il più possibile le scelte alimentari e combinare opportunamente i diversi alimenti. Questo significa pertanto evitare il pericolo di squilibri nutrizionali e metabolici. Diversificare le scelte alimentari assicura, infatti, una maggiore protezione dello stato di salute poichè favorisce un più completo apporto di vitamine minerali. Da un punto di vista pratico, queste indicazioni possono essere tradotte nella dieta quotidiana più semplicemente raggruppando i diversi alimenti secondo le loro caratteristiche nutritive principali: otteniamo così i gruppi di alimenti. Per realizzare una dieta completa e adeguata basterà fare in modo che nell’alimentazione giornaliera ogni gruppo sia rappresentato da almeno una porzione degli alimenti che ne fanno parte, avendo cura anche di variare le scelte nell’ambito dello stesso gruppo in base alla stagionalità.

La classificazione degli alimenti maggiormente utilizzata divide gli alimenti stessi nei seguenti 5 gruppi, in base alle loro caratteristiche peculiari.

  • Il Gruppo cereali e derivati, che comprende principalmente pasta, pane, riso e patate; questi alimenti apportano carboidrati, perlopiù complessi, i quali hanno il ruolo di apportare alle cellule glucosio e perciò energia. I cereali sono, inoltre, una fonte di proteine che, seppur di scarsa qualità, unite a quelle dei legumi, possono creare una miscela proteica di qualità sovrapponibile a quella delle proteine animali.
  • Il Gruppo frutta, ortaggi e legumi, che rappresenta una fonte importantissima di carboidrati, fibra, vitamine (soprattutto vitamina C) e sali minerali (soprattutto potassio). Questo gruppo è , inoltre, fortemente ricco di antiossidanti, ossia quei componenti con azione protettiva che si esplica contrastando l’azione dei radicali liberi, i quali sono responsabili di invecchiamento precoce e reazioni che sono all’origine di diverse forme tumorali.
  • Il Gruppo latte e derivati che comprende il latte, lo yogurt, i latticini e i formaggi; la funzione principale del gruppo è quella di fornire calcio, in forma altamente biodisponibile, cioè facilmente assorbibile e utilizzabile. In questo gruppo bisogna preferire quelli più magri, poiché i formaggi sono ricchi di grassi saturi i quali tendono a far innalzare il livello di colesterolo nel sangue, ancor più di quanto non faccia l’apporto alimentare del colesterolo stesso.
  • Il Gruppo carne, pesce e uova che ha la funzione principale di fornire proteine ad elevato valore biologico e oligoelementi (in particolare ferro altamente biodisponibile e vitamine del complesso B).
  • Il Gruppo dei grassi da condimento che comprende principalmente olio e burro; la funzione principale è quella di fornire energia in maniera concentrata ma sono inoltre ricchi di acidi grassi essenziali della famiglia omega-6 e omega-3. I grassi contribuiscono all’assorbimento delle vitamine liposolubili A,D,E,K ma bisogna fare attenzione poiché un loro eccessivo consumo giornaliero rappresenta un fattore di rischio per l’insorgenza di obesità, malattie cardiovascolari e tumori.Per ogni gruppo di alimenti viene consigliata una porzione giornaliera che permette di avere un’alimentazione sana e corretta, rispettando le necessità dell’organismo in ogni momento della vita. Scegliendo, infatti, quantità adeguate di alimenti appartenenti a tutti i diversi gruppi, alternandoli nei vari pasti della giornata, permette di coprire i fabbisogni energetici e nutrizionali, e di attuare una dieta equilibrata.Fornire queste informazioni consente al paziente di avere gli strumenti per attuare un dimagrimento corretto e non radicale, nonché un mantenimento del peso perso nel tempo. Seguendo tali consigli e indicazioni sarà dunque più semplice evitare molti errori, compiere le scelte giuste e, in una parola, mangiare meglio per un miglior accrescimento, una migliore salute e una migliore efficienza psicofisica.

 

DIETA MEDITERRANEA: UN TOCCASANA PER LA LINEA!

Cosa rappresenta...La dieta mediterranea, più che una dieta, è uno stile alimentare fatto di regole e di abitudini ispirate alla tradizione mediterranea. Rappresenta un importante patrimonio storico e culturale che privilegia una cucina semplice e sana i cui sapori sono apprezzati ovunque nel mondo. Cosa prevede...Aumento del consumo di proteine vegetali (come i legumi) rispetto a quelle animali. Aumento del consumo di cereali grezzi (farro, orzo, segale, grano saraceno, sorgo ecc.), legumi (fagioli, lenticchie, ceci, ecc.), ortaggi e frutta stagionale. Riduzione dei grassi saturi (come burro) a favore di quelli vegetali insaturi (olio extravergine di oliva). Aumento dei carboidrati complessi o buoni (cereali integrali, pasta/pane/riso integrali) con la conseguente diminuzione di quelli semplici o cattivi (paste/pane/riso bianchi). Aumento del consumo di carne bianca rispetto a quella rossa. Aumento del consumo di pesce. Drastica diminuzione del consumo di super alcolici, zucchero bianco (preferire quello grezzo), insaccati, burro e formaggi grassi, carne suina, condimenti, caffè, dolci confezionati, sale. In forma con la dieta mediterranea...Equilibrata, sana e, per noi abitanti del Belpaese, la dieta mediterranea è l'alimentazione tipica dei Paesi che si affacciano (appunto) sul Mar Mediterraneo. Protagonisti assoluti di questo stile dietetico sono frutta, verdura (in grandi quantità), legumi, pesce (molto), carne (poca), olio di oliva, pasta (in alternativa anche risso e cereali). Insomma, tutti i prodotti tipici della nostra tradizione culinaria. Questo regime alimentare contribuisce a ridurre i rischi di infiammazione del corpo, obesità, tumori, patologie cardiovascolari, (come colesterolo, ipertensione, infarto), diabete e osteoporosi perchè ricco di frutta, verdura, cereali, acidi grassi e omega3. Senza considerare molte altre malattie correlate a cattive abitudini a tavola.

 

TERAPIA NUTRIZIONALE

Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad una rivisitazione critica dei vari modelli dietetici. L'attenta disamina delle diete "diete best seller" più in voga e delle diete standard ha rivelato la non scientificità della dieta ferrea ed ha contribuito a formulare la presente conclusione: il modello dietetico non personalizzato, iperproteico e fortemente ipocalorico è fonte di insuccesso nel medio e lungo termine e può essere causa di un nuovo rischio patologico. Dalla constatazione del fallimento della dietetica rigidamente restrittiva è sorta la necessità della reimpostazione dell'approccio nutrizionale. Una prima riflessione sui modelli ipocalorici stretti porta ad individuare diverse carenze metodologiche che si ritorcono poi sull'accettazione della dieta. Ad esempio, la prassi operativa che mira solo al conseguimento del peso ideale, se non regolata da un'analisi approfondita della composizione corporea e più in generale dello stato nutrizionale, è fonte di aumentato adattamento metabolico. Il calo ponderale dovrebbe infatti confrontarsi con le variazioni nelle componenti metaboliche per evitare che il regime ipocalorico sia tale da diminuire la massa magra e quindi, la massa metabolicamente attiva. Anche la prescrizione di piani alimentari avulsi dall'effettivo "modus alimentandi" induce il rifiuto e l'allontanamento del paziente. Il peso ideale teorico, calcolato da semplici estrapolazioni tabellari, è spesso causa di frustrazione, perchè rappresentativo di un peso irrangiungibile e, quindi, fonte di continui sacrifici e restrizioni: caratteristica questa dei programmi standart del mercato. La nostra terapia dietetica richiede la tradizionale diagnostica (composizione corporea, anamnesi alimentare e parametri di laboratorio) prima di stabilire il modello calorico e nutrizionale; poi deve proporre modelli dietetici strutturati per piccoli dimagrimenti, se non per il mantenimento del peso, con piccole correzioni al costume alimentare. E' questo un approccio preliminare che consente il raggiungimento di un peso desiderabile, accettato dal paziente, e tale da preservare le sue componenti metabolicamente attive. Non si deve curare solo il problema nutrizionale, quanto il paziente con problemi nutrizionali!

 

Dott.ssa Ilenia Coluzzi

Dietista, Bioterapia Nutrizionale

 

Oggi parliamo di un frutto utile e dilettevole: ANANAS

Per proteggere la salute e restare in forma...

COSA CONTIENE: nell'ananas, il principio attivo più importante è la bromelina, un enzima che agisce sulla digestione e il metabolismo, in particolare delle proteine, e sulla coagulaziuone sanguigna, rendendola più fluida. Il frutto contiene inoltre acqua e fibre, acidi organici, vitamine del gruppo B, tra cui B6 e folati, vitamina C e carotenoidi (che si traformano in vitamina A), minerali e oligoelementi come calcio, fosforo, ferro, potassio, sodio, magnesio e manganese. Non buttate la parte centrale è un pò più dura, ma buona e soprattutto più ricca di principi attivi della polpa.

7 BUONE AZIONI PER LA SALUTE

- Aiuta a ritrovare la forma

- Combatte l'infiammazione

- Migliora la digestione

- Rinforza le ossa

- Regolarizza l'intestino

- Potenzia le difese

- Fa bene al cuore e alla circolazione (attenzione se assumete farmaci anticoagulanti o antiaggreganti e antibiotici, poichè l'ananas svolge un'azione simile e quindi ne potenzia l'effetto. L'ananas può causare sintomi allergici in persone predisposte e disturbare chi soffre di ulcere).

 

 


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