PRESSOMASSAGGIO


CHE COSA E’?
E’ una metodica che favorisce la corretta circolazione venosa o linfatica.  Essa si oppone alla stasi circolatoria e permette una corretta re immissione in circolo dei liquidi che tendono a ristagnare nei tessuti.
COME FUNZIONA?
Degli elementi gonfiabili sono disposti attorno alle parti del corpo da comprimere. Il loro rigonfiamento è garantito da un compressore collegato che è controllato da un microprocessore.
REQUISTITI DI UN PRESSOMASSAGGIO MODERNO?
Innanzitutto il tipo di compressione deve essere il più possibile fisiologica; nel caso dei trattamenti sul circolo venoso deve essere cioè degradante via via che ci si porta verso l’alto; nel caso del circolo linfatico deve tener conto della presenza delle stazioni linfonodali principali che debbono venir preventivamente svuotate. Per assolvere a questi compiti gli elementi compressivi debbono adattarsi bene alle varie parti corporee, essere divisi in settori che si gonfiano sequenzialmente secondo precisi ritmi, non schiacciare in modo anomalo la pianta del piede, il palmo della mano o altre parti delicate, per esempio del viso. Il tipo, la sequenza e l’intensità della compressione deve poter essere scelto in un ampio ventaglio di opportuni programmi o impostabile da caso a caso; la pressione impostata deve corrispondere esattamente a quella apllicata sula pelle. Infine ci deve essere la possibilità di coprire la più ampia parte possibile del corpo. Il macchinario permette l’esecuzione controllata e fisiologica del drenaggio, ricreando addirittura il massaggio manuale linfodrenante; l’apparecchio risolve al meglio tutti i problemi relativi alla spremitura della soletta plantare, alla creazione di vie di fuga o di raddoppi di compressione con relativo effetto laccio, alla reale distribuzione in loco della pressione impostata, alla creazione di programmi personalizzati.
QUALI  APPLICAZIONI PUO’ AVERE IL PRESSOMASSAGGIO?
- Tutte le situazioni di insufficienza circolatoria, stasi venosa, edema sia venoso che linfatico;
- I quadri di cellulite linfedematosa o con complicazioni legate alla ritenzione di liquidi;
- La cellulite al primo stadio, quando è importante limitare la presenza di liquido interstiziale;
- Patologie vere e proprie, come le varici, le ulcere degli arti inferiori, l’edema del braccio conseguente ad asportazione chirurgica della mammella, le sequele di interventi  di  chirurgia  estetica  come la liposuzione, lifting, addominoplastica, ecc. ecc.